bonus del “55%” per l’efficienza energetica: dal 1° gennaio 2012 sarà ridimensionato?
nov
2011
In vista del cosiddetto «maxiemendamento», l’ipotesi più accreditata per il futuro della detrazione del 55% sulle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica negli edifici prevederebbe la sua proroga fino al 2014, accompagnata però da un ridimensionamento del premio. In particolare, a partire dal 1° gennaio 2012 sarebbe ridotto al 41% il bonus per la sostituzione degli infissi (intervento che fino a oggi ha rappresentato circa la metà di quelli premiati) e delle caldaie a condensazione più piccole. Gli altri interventi dovrebbero ricevere un’agevolazione del 52%.
[ne parla ilsole24ore.com]
Piano di azione nazionale per l’efficienza energetica 2011: il “sì” delle Regioni
ago
2011
Il “Piano di azione nazionale per l’efficienza energetica 2011” (PAEE) ha ricevuto il benestare della Conferenza Stato-Regioni. Il provvedimento, in particolare, interessa da vicino il tema del risparmio energetico in edilizia. Fra le novità, il ruolo centrale della certificazione energetica e la definizione di un panorama chiaro degli incentivi a disposizione per interventi di riqualificazione: e, non ultima, l’individuzaione secondo criteri univoci e comuni degli “Edifici a Energia Quasi Zero”.
Decreto sviluppo ed edilizia privata: alcune novità
lug
2011
Il cosiddetto «Decreto sviluppo» è diventato legge. Approvato in Senato venerdì scorso, contiene alcune novità riguardanti l’edilizia privata: in particolare, la semplificazione della Scia, il “silenzio-assenso” per il rilascio del permesso di costruire e l’introduzione di una tolleranza per le violazioni edilizie di modesta portata.
Inoltre,
viene chiesto alle Regioni di approvare, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della norma, specifiche leggi per incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio e la riqualificazione delle aree urbane. Le disposizioni regionali dovrebbero premiare gli interventi di demolizione e ricostruzione che prevedano il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva, la delocalizzazione in aree diverse, il cambio di destinazione d’uso e le modifiche della sagoma necessarie per l’armonizzazione architettonica.
L’approfondimento è disponibile su edilportale.
Vicini al quarto Conto Energia? lavori in corso
apr
2011
All’indomani della della data inizialmente indicata come termine ultimo per la formalizzazione del quarto Conto Energia, sono state avanzate alcune “indiscrezioni” pressoché convergenti sui suoi contenuti, perlomeno nel “tam-tam” della rete. Se la redazione definitiva del documento è ancora tutt’altro che scontata – al di là dell’inevitabile rimaneggiamento al ribasso degli incentivi, che individua il primo oggetto del contendere – è ormai un dato di fatto la turbolenza che ne sta caratterizzando la genesi.
Nella nuova bozza di decreto la riduzione degli incentivi al fotovoltaico sarebbe del 25% già nel 2011 e dell’8% nel 2012. Una sforbiciata brutale rispetto a quanto previsto nel documento precedente, che invece introduceva una riduzione fino all’11% in tre tappe nel 2011, del 15% nel 2012 e poi a crescere fino all’azzeramento nel 2017.
[da Casa&Clima]
Assosolare propone invece – con indicazioni approvate a maggioranza in sede di assemblea straordinaria -
una “diminuzione morbida” degli incentivi, “no a tetti annuali”, la “conferma per il 2011 degli incentivi del terzo conto energia” per impianti in possesso di titolo abilitativo idoneo alla data di entrata in vigore del decreto rinnovabili e per gli altri impianti adozione di un regime incentivante strutturato.
Tra le altre indicazioni [...]: decremento del 5% delle tariffe rispetto al terzo conto energia per impianti di taglia superiore a 200 kilowatt a partire dal 1 giugno e per ciascuno dei due quadrimestri successivi del 2011; dal 2012 assegnazione incentivi solo dopo la dichiarazione di ‘fine lavori certificata’; definire incentivi che consentano il consolidamento delle aziende manifatturiere ‘made in Italy’; istituire un tavolo di monitoraggio al ministero dello Sviluppo economico per monitorare il mercato e i costi in bolletta dei nuovi incentivi.[dal sito dell'Ansa]
Incentivi sulle rinnovabili a rischio? Così si perde il treno europeo
feb
2011
Greenpeace, Legambiente e Wwf contestano l’attacco dell’Autorità [per l'energia elettrica, che in un documento inviato alle commissioni parlamentari competenti esprime il timore che gli oneri del fotovoltaico possano triplicare nel corso dell'anno - ndr] contro gli incentivi alle rinnovabili. In un comunicato, Legambiente sostiene che tali incentivi dovrebbero essere legati proprio alle bollette e non alla fiscalità generale (come suggerito anche dalla Commissione europea), per evitare che eventuali tagli di bilancio riducano il sostegno pubblico all’energia pulita. Inoltre, afferma l’associazione, bisogna considerare gli effetti economici complessivi delle rinnovabili, con vantaggi superiori ai costi di oltre venti miliardi di euro nel 2020 (fonte Irex 2010).
[da energia24]
Inoltre, l’Autorità sarebbe
contraddetta anche in sede europea, in particolare dalla comunicazione della Commissione europea Renewable Energy: Progressing Towards The 2020 Target, dove – nel quadro dei suggerimenti per garantire il conseguimento degli obiettivi al 2020 – a proposito dei costi delle incentivazioni testualmente si afferma che “è essenziale che tali costi siano ‘fuori bilancio’, cioè sopportati dai consumatori di energia piuttosto che dalla fiscalità (come richiesto dall’Autorità, ndr) in modo da evitare le tipiche interruzioni ‘stop-start’ ogni qual volta i bilanci degli stati diventano più vincolati”.
[da zeroemission.tv]
Approfondimenti e commenti sono disponibili, fra gli altri, anche sul sito dell’Ansa e sulla testata di Legambiente, la Nuova Ecologia.
























