Il dizionario delle costruzioni sostenibili
giu
2011
Un dizionario multilingue dedicato al lessico delle costruzioni sostenibili.
Si chiama «Let’s speak sustainable construction» ed è nato per iniziativa dell’Architects’ Council of Europe e dell’European Concrete Platform, sotto l’egida del Comitato economico e sociale europeo – organo consultivo dell’Unione europea.
L’obiettivo è di istituire corrispondenze di significato fra lemmi, espressioni e locuzioni che individuano concetti e oggetti riferiti al settore dell’edilizia “verde”, evitando che la giovane lingua specialistica della sostenibilità, nel tradursi da un idioma all’altro, sia soggetta ad ambiguità, false friends e scollamenti di significato.
Sfortunatamente, l’italiano è per ora escluso dal progetto editoriale, che contempla inglese, tedesco, spagnolo e francese.
Un esempio?
Ecco come ci si riferisce al basilare “costruzione sostenibile”, che dà nome al dizionario, nelle quattro lingue:
- inglese: sustainable construction
- tedesco: nachhaltiges bauen
- spagnolo: construcción sostenible
- francese: construction durable
[Il dizionario è disponibile sul sito dell'EESC]
Una sfida all’ultimo chilowatt. La UE premia i cittadini più attenti ai consumi
mag
2011
La European Citizen Climate Cup, organizzata dalla UE, è rivolta a tutti cittadini dell’Unione e premia i partecipanti più virtuosi in termini di risparmio energetico domestico.
La competizione, inaugurata lo scorso aprile, permette ai partecipanti di gareggiare l’uno contro l’altro, oppure come compagine nazionale a livello europeo.
Come fare a iscriversi? Basta registrare un Energy Savings Account (ESA) sulla pagina ufficiale del premio e aggiornare periodicamente la propria bolletta energetica: i partecipanti riceveranno anche consigli per migliorare i loro comportamenti.
Il vincitore, oltre a ricevere un elettrodomestico ad alta efficienza energetica, sarà invitato alla cerimonia di premiazione, che avrà luogo a Brussels.
Rinnovabili e obiettivi al 2020: la commissione europea sollecita l’impegno degli stati membri
feb
2011
Come è noto, un obiettivo individuato dalla commissione UE è che le fonti “verdi” soddisfino almeno il 20% dei consumi energetici totali dell’unione entro il 2020. Ma a quanto pare l’impegno e gli investimenti degli stati membri sono ancora inferiori alle aspettative. Il documento redatto dalla commissione il 31 gennaio sottolinea questo ritardo e invita non solo ad aumentare gli investimenti, ma a facilitare la collaborazione fra i membri stessi e il coinvolgimento dei soggetti privati.
It shows that the 2020 renewable energy policy goals are likely to be met and exceeded if Member States fully implement their national renewable energy action plans and if financing instruments are improved. It also stresses the need for further cooperation between Member States and a better integration of renewable energy into the single European market. Estimates indicate that such measures could lead to 10 billions Euros savings each year.
Pubblicata la nuova direttiva europea sulla prestazione energetica
lug
2010
Come anticipato a maggio, in questi giorni è infine stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova direttiva europea sulla prestazione energetica.
20-20-20: presentato il Piano italiano
giu
2010
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infine redatto il Piano di Azione Nazionale che, come previsto dalla direttiva 2009/28/CE, dà conto della strategia italiana per il raggiungimento dei cosiddetti obiettivi europei del “20-20-20″. Ossia: la riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, l’incremento del 20% del risparmio energetico e l’aumento del 20% del consumo da fonti rinnovabili.
Tutto questo, con scadenza al 2020 e partendo dallo stato di fatto del 1990.
Il piano sarà consegnato alla Commissione Europea il 30 giugno. Fino ad allora sarà in consultazione, monitorato dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero dell’Ambiente e dal GSE
























