Il futuro delle rinnovabili in un “Infograph”

23
gen
2012

Ristrutturazione “verde” per la Tour Eiffel, fra rinnovabili e risparmio energetico

08
nov
2011

Ristrutturare il monumento simbolo di una delle capitali più celebri del mondo applicando i principî del risparmio energetico. È il compito affidato allo studio di architettura Moatti-Rivière in consorzio con la società Bateg che, nel solco di quanto stabilito dal Piano Clima di Parigi, prevede per la ristrutturazione della Tour Eiffel «una nuova attenzione all’impatto ambientale ci penseranno gli innovativi standard di costruzione, il ricorso al solare termico, all’eolico e all’idroelettrico, la raccolta delle acque piovane, l’illuminazione a led, oltre a diverse tecniche che contribuiranno a migliorare le prestazioni energetiche» del 30%. I lavori inizieranno nel 2012 e dureranno 18 mesi.

[da adkronos.com]

Zeroemission Rome 2011: tre giorni dedicati a rinnovabili e sostenibilità

07
set
2011

Zeroemission Rome 2011 sarà di scena alla Fiera di Roma dal 14 al 16 settembre. Quest’anno i saloni diventano quattro grazie all’esordio di Solartech, dedicato al solare termico e termodinamico, che si affianca a Eolica Expo Mediterranean (energia eolica), Co2 Expo (mercato dei crediti di carbonio), PV Rome Mediterranean (tecnologie fotovoltaiche).

Vicini al quarto Conto Energia? lavori in corso

11
apr
2011

All’indomani della della data inizialmente indicata come termine ultimo per la formalizzazione del quarto Conto Energia, sono state avanzate alcune “indiscrezioni” pressoché convergenti sui suoi contenuti, perlomeno nel “tam-tam” della rete. Se la redazione definitiva del documento è ancora tutt’altro che scontata – al di là dell’inevitabile rimaneggiamento al ribasso degli incentivi, che individua il primo oggetto del contendere – è ormai un dato di fatto la turbolenza che ne sta caratterizzando la genesi.

Nella nuova bozza di decreto la riduzione degli incentivi al fotovoltaico sarebbe del 25% già nel 2011 e dell’8% nel 2012. Una sforbiciata brutale rispetto a quanto previsto nel documento precedente, che invece introduceva una riduzione fino all’11% in tre tappe nel 2011, del 15% nel 2012 e poi a crescere fino all’azzeramento nel 2017.

[da Casa&Clima]

Assosolare propone invece – con indicazioni approvate a maggioranza in sede di assemblea straordinaria -

una “diminuzione morbida” degli incentivi, “no a tetti annuali”, la “conferma per il 2011 degli incentivi del terzo conto energia” per impianti in possesso di titolo abilitativo idoneo alla data di entrata in vigore del decreto rinnovabili e per gli altri impianti adozione di un regime incentivante strutturato.
Tra le altre indicazioni [...]: decremento del 5% delle tariffe rispetto al terzo conto energia per impianti di taglia superiore a 200 kilowatt a partire dal 1 giugno e per ciascuno dei due quadrimestri successivi del 2011; dal 2012 assegnazione incentivi solo dopo la dichiarazione di ‘fine lavori certificata’; definire incentivi che consentano il consolidamento delle aziende manifatturiere ‘made in Italy’; istituire un tavolo di monitoraggio al ministero dello Sviluppo economico per monitorare il mercato e i costi in bolletta dei nuovi incentivi.

[dal sito dell'Ansa]

Incentivi sulle rinnovabili a rischio? Così si perde il treno europeo

10
feb
2011

Greenpeace, Legambiente e Wwf contestano l’attacco dell’Autorità [per l'energia elettrica, che in un documento inviato alle commissioni parlamentari competenti esprime il timore che gli oneri del fotovoltaico possano triplicare nel corso dell'anno - ndr] contro gli incentivi alle rinnovabili. In un comunicato, Legambiente sostiene che tali incentivi dovrebbero essere legati proprio alle bollette e non alla fiscalità generale (come suggerito anche dalla Commissione europea), per evitare che eventuali tagli di bilancio riducano il sostegno pubblico all’energia pulita. Inoltre, afferma l’associazione, bisogna considerare gli effetti economici complessivi delle rinnovabili, con vantaggi superiori ai costi di oltre venti miliardi di euro nel 2020 (fonte Irex 2010).

[da energia24]

Inoltre, l’Autorità sarebbe

contraddetta anche in sede europea, in particolare dalla comunicazione della Commissione europea Renewable Energy: Progressing Towards The 2020 Target, dove  – nel quadro dei suggerimenti per garantire il conseguimento degli obiettivi al 2020 – a proposito dei costi delle incentivazioni testualmente si afferma che “è essenziale che tali costi siano ‘fuori bilancio’, cioè sopportati dai consumatori di energia piuttosto che dalla fiscalità (come richiesto dall’Autorità, ndr) in modo da evitare le tipiche interruzioni ‘stop-start’ ogni qual volta i bilanci degli stati diventano più vincolati”.

[da zeroemission.tv]

Approfondimenti e commenti sono disponibili, fra gli altri, anche sul sito dell’Ansa e sulla testata di Legambiente, la Nuova Ecologia.