Convegno «Ecoquartieri in Italia: un patto per la rigenerazione urbana»

31
mag
2011

Lunedì 6 giugno, presso la sede milanese di Assimpredil – ANCE, Audis, GBC Italia e Legambiente presenteranno il

progetto Ecoquartieri in Italia: un patto per la rigenerazione urbana, una proposta per il rilancio economico, sociale, ambientale e culturale delle città e dei territori.

Come dimostrano le esperienze di molti paesi europei e occidentali e alcuni casi italiani, questo è un ambito dove l’azione congiunta di pubblico e privato può sviluppare vantaggi economici e sociali di assoluta rilevanza rimettendo in circolo patrimoni edilizi e territoriali che versano oggi in condizioni di degrado per le loro inadeguate caratteristiche strutturali, tipologiche, energetiche e ambientali.

[dal programma del convegno]

Il documento completo da cui si articolerà il confronto è disponibile sul sito del GBC Italia.

«Comuni Rinnovabili 2011». Ecco il rapporto di Legambiente

04
apr
2011

Nel 94% dei Comuni italiani sono installati impianti da fonti rinnovabili. Sono, infatti, 7.661 i municipi che ospitano almeno un impianto da rinnovabile, rilevati nel Rapporto Comuni Rinnovabili 2011 di Legambiente.

Sono 20 i Comuni 100% rinnovabili, realtà che rappresentano il miglior esempio d’innovazione energetica e ambientale, dove “nuovi” impianti a biomasse allacciati a reti di teleriscaldamento soddisfano ampiamente i fabbisogni termici e un mix d’impianti diversi da rinnovabili consente di soddisfare, e superare spesso ampiamente, i fabbisogni elettrici dei residenti.

[da Legambiente.eu]

Il documento, realizzato con il contributo di GSE e Sorgenia, è stato presentato settimana scorsa a Roma, nella sede del GSE.
Vincono il Premio 2011 due Comuni al 100% rinnovabili dell’arco alpino: Morgex (AO) e Brunico (BZ).

Da parte nostra, osserviamo con soddisfazione come  Cormano (MI), grazie anche al nostro contributo, figuri fra i primi 10 Comuni per l’impiego della geotermia  a bassa entalpia, che abbiamo deciso di adottare nell’ecoquartiere Borgo Antico quando ancora era tutt’altro che diffusa – tanto da sembrare, anni fa,  una scelta quasi eccentrica e certamente pionieristica.

Il rapporto integrale è disponibile sul sito di Legambiente.

Borgo Antico. Insieme a Legambiente per l’efficienza energetica

31
mar
2011

Da questa settimana il progetto energetico del condominio Borgo Antico di Cormano (MI) potrà vantare la consulenza di Legambiente, che ringraziamo per la collaborazione e con cui lavoreremo per la sperimentazione di soluzioni innovative legate alla gestione energetica.

Gli aggiornamenti sullo sviluppo del progetto saranno pubblicati anche su questo blog e sul nostro sito istituzionale.

Non perdiamo il treno della sostenibilità

11
mar
2011

Torna sui binari il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato, la grande campagna di rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane. Il Treno Verde – realizzato quest’anno con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la collaborazione di ANCI nell’ambito della campagna Patto dei Sindaci e con il contributo di Telecom Italia – porta a bordo tante informazioni sulla mobilità sostenibile, l’energia rinnovabile, il risparmio energetico, le scelte d’acquisto responsabili e la corretta gestione dei rifiuti.

Partito ieri da Roma, il Treno Verde si dirigerà quindi a Siracusa, Reggio Calabria e Bari, risalendo poi la penisola attraverso SalernoPisaGenovaBresciaVicenza e Rimini: a ogni tappa analizzerà la qualità dell’aria e i livelli di rumore.

[da legambiente.it]

Incentivi sulle rinnovabili a rischio? Così si perde il treno europeo

10
feb
2011

Greenpeace, Legambiente e Wwf contestano l’attacco dell’Autorità [per l'energia elettrica, che in un documento inviato alle commissioni parlamentari competenti esprime il timore che gli oneri del fotovoltaico possano triplicare nel corso dell'anno - ndr] contro gli incentivi alle rinnovabili. In un comunicato, Legambiente sostiene che tali incentivi dovrebbero essere legati proprio alle bollette e non alla fiscalità generale (come suggerito anche dalla Commissione europea), per evitare che eventuali tagli di bilancio riducano il sostegno pubblico all’energia pulita. Inoltre, afferma l’associazione, bisogna considerare gli effetti economici complessivi delle rinnovabili, con vantaggi superiori ai costi di oltre venti miliardi di euro nel 2020 (fonte Irex 2010).

[da energia24]

Inoltre, l’Autorità sarebbe

contraddetta anche in sede europea, in particolare dalla comunicazione della Commissione europea Renewable Energy: Progressing Towards The 2020 Target, dove  – nel quadro dei suggerimenti per garantire il conseguimento degli obiettivi al 2020 – a proposito dei costi delle incentivazioni testualmente si afferma che “è essenziale che tali costi siano ‘fuori bilancio’, cioè sopportati dai consumatori di energia piuttosto che dalla fiscalità (come richiesto dall’Autorità, ndr) in modo da evitare le tipiche interruzioni ‘stop-start’ ogni qual volta i bilanci degli stati diventano più vincolati”.

[da zeroemission.tv]

Approfondimenti e commenti sono disponibili, fra gli altri, anche sul sito dell’Ansa e sulla testata di Legambiente, la Nuova Ecologia.